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"Così la fede viene dall’udire e l’udire si ha per mezzo della Parola di CRISTO." Romani 10:17 | contattaci 011280304 torna a studi |
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LA RICONCILIAZIONE CON DIO Cari
amici, Quando ci si incontra per la
prima volta è buona norma fare le
presentazioni. Chi siamo? Siamo cristiani evangelici. - CRISTIANI, perché intendiamo seguire
gli insegnamenti di Gesù Cristo contenuti nella Bibbia, che noi crediamo essere
Parola di Dio. - EVANGELICI, perché il messaggio che
annunziamo si chiama Evangelo ed è il
messaggio che la persona storica di Gesù Cristo ha rivolto agli uomini da parte
di Dio. 1. Che cos’è l’Evangelo Cosa vuol dire la parola “EVANGELO”? La parola “evangelo” significa “buona notizia”. Ora
vorrei rivolgermi personalmente a te che ascolti o leggi questo messaggio. Caro amico, ti sei mai
domandato da dove vieni, dove vai, perché sei in questo mondo? Bene, l’Evangelo è in grado
di dare una risposta a questi interrogativi. Anzi vorremmo dire che l’Evangelo
è l’unico messaggio in grado di farlo. Gli uomini hanno provato più volte a trovare delle risposte servendosi della
scienza e della filosofia, ma non ci sono riusciti. Non solo. L’Evangelo è
l’unico messaggio in grado di dare un
significato, un senso alla tua esistenza su questa terra. Ed ora ti diciamo perché
l’evangelo può essere anche per te una buona notizia. Ho qui un breve messaggio
indirizzato a te personalmente. Si tratta di una specie di lettera aperta
scritta da tempo immemorabile, cioè quasi tremila anni fa, eppure sembra
scritta ai giorni nostri. Un attimo di attenzione: Leggo nella Bibbia, dal
Libro dei Proverbi, cap.22:17-21: “Porgi
l’orecchio e ascolta le parole dei saggi e applica il cuore alla mia scienza;
ti sarà dolce custodirle in cuore e averle tutte pronte sulle tue labbra. Ho
voluto istruirti oggi, sì, proprio te, perché la tua fiducia sia posta nel
Signore. Non ho già da tempo scritto per
te consigli e insegnamenti per farti conoscere cose certe, parole vere, perché tu possa rispondere parole vere a chi
ti interroga ?” Ai nostri giorni, in questo
mondo nel quale regnano la menzogna e l’inganno, Dio ti fa sapere oggi di avere
da tempo scritto per te personalmente delle parole vere per farti conoscere
cose certe perché tu, a tua volta, possa rispondere con parole vere a chi ti
interroga. E sei proprio tu il
destinatario di queste parole, di questo messaggio. Non vale la pena di
conoscerlo? Che cosa sono allora queste
cose certe, queste parole vere che Dio
vuole che tu conosca? Sono precisamente le risposte a quegli interrogativi
esistenziali a cui forse ancora non hai potuto rispondere. 2.
Dio ha creato l’universo e
l’uomo La prima cosa che devi
sapere è che esiste un DIO che ha
creato l’universo e che lo regge con leggi che Egli stesso ha formulato. So benissimo che questa non
è una verità che venga tranquillamente accettata. Si preferisce pensare che il
mondo in cui viviamo sia sorto per caso da una situazione di caos. Ma non vi
pare che questa sia un’ipotesi più inverosimile di quella di ammettere l’esistenza di un DIO creatore? Vi fu un filosofo ateo nel
‘700 che si chiamava Voltaire che affermò
un giorno: “Non posso pensare
che questo orologio (e si riferiva all’universo nel suo complesso) non abbia il
proprio orologiaio. Se esiste un orologio, egli diceva, deve esistere anche l’orologiaio che lo ha
prodotto.” E questa logica non fa una grinza. Provate a dire ad uno Svizzero
che il suo orologio è stato prodotto dal caso. Vi riderà in faccia o vi
chiederà se siete matti. Come si può pensare che il
caos possa generare spontaneamente un sistema governato da leggi matematiche e
da un ordine stupefacente quali sono le leggi naturali che governano il nostro
universo? Eppure ci sono fior di pensatori che lo credono. Non vi pare che
occorra una buona dose di fede per credere questo? NOI CREDIAMO invece - e la
Bibbia lo afferma - che un ESSERE supremo, eterno ed onnipotente che noi
chiamiamo DIO, abbia creato con un atto sovrano della Sua potenza l’universo ed
il mondo nel quale viviamo. NOI CREDIAMO inoltre che
DIO, e la Bibbia lo afferma, come creatore di tutte le cose, abbia creato anche
l’uomo; checché ne dicano certi scienziati o certi libri di scuola che
spacciano per certezze quelle che sono solo ipotesi di lavoro, tuttora non
dimostrate. 3.
Dio è perfetta giustizia e
perfetto amore DIO, per definizione, è un
essere perfetto. La Bibbia insegna che in Lui ci sono tutte le qualità al massimo
grado. E’ quindi perfetta giustizia, ma anche perfetto amore. Vedremo poi cosa
questo significa. Domandiamoci allora: cosa
significa che DIO è perfetta giustizia? Significa che DIO è
incompatibile con qualunque cosa, azione, atteggiamento che non rispecchi la
Sua giustizia perfetta. Ma, potremmo obiettare, se l’uomo è stato creato da
Dio, perché non rispecchia le qualità
di Dio, cioè ad esempio, la Sua perfetta giustizia? Ed ecco la risposta: perché
l’uomo è in uno stato di ribellione nei confronti di Dio. Dio aveva creato in
origine un ordine perfetto nell’universo, ma l’uomo ha guastato quest’ordine
con il suo atteggiamento. Per quale motivo?
Perché Dio ha creato l’uomo libero.
E’ scritto che Dio ha creato l’uomo
a Sua immagine e somiglianza. La
libertà di scegliere è un aspetto di queste qualità. Dio non ha voluto
nell’uomo un burattino da muovere a Suo piacimento. Dio vuole degli uomini
che liberamente e volontariamente
decidano di seguirLo e di servirLo. Leggo un testo nella Bibbia
dove Dio, per bocca di un profeta, invita l’uomo a fare una scelta: “Vedi, Io metto oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il
male; ... IO prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io
ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu
e la tua discendenza...” (De 30:15,19). Ma l’uomo, non dimentichiamolo, essendo libero di scegliere è anche responsabile delle proprie scelte e delle conseguenze che ne derivano. 4. Che cos’è il peccato? Ed ora devo pronunciare una
parola che non è più di moda e che, se il mondo continuerà ad andare per la
china lungo la quale si è avviato, non troveremo in un futuro assai prossimo
neanche più nei vocabolari. Questa parola è IL PECCATO. La Bibbia afferma che ciò che ci separa da Dio è il
nostro peccato. Ma cosa è il peccato? Abbiamo detto prima che Dio
creò in origine un ordine perfetto nell’universo. E questo va inteso, non solo
in senso fisico, ma anche in senso morale e spirituale. Tutto ciò che diverge da questo ordine
perfetto è peccato. Voi direte: ma
allora è impossibile trovare una
soluzione; noi siamo fatti così. E avete ragione, ma permettete una
precisazione: non siamo stati FATTI così; siamo DIVENTATI così! Abbiamo usato male quella
libertà che Dio ha accordato all’uomo dando all’uomo fiducia, mentre l’uomo all’atto pratico, si è
dimostrato indegno di tale fiducia. Gesù disse un giorno che “gli
uomini hanno amato le tenebre più della luce perché le loro opere erano malvagie”
(Gv 3:19). Queste parole, pronunziate
duemila anni fa’, sono vere ancora oggi. La malvagità in questo mondo ha
raggiunto livelli ormai impensabili: non ci sono limiti all’efferatezza delle
azioni degli uomini. Credo che su questo punto non ci sia alcun dubbio e
possiamo essere tutti d’accordo. Ma ciò che l’uomo non sa o
non vuole sapere è che Dio ha stabilito un giorno nel quale giudicherà gli
uomini e questo mondo malvagio. Voi mi
direte: “Ma non è possibile! Non tutti
sono così! Alcuni si comportano bene e vorrebbero una società diversa, un mondo
nel quale regnino la giustizia, la concordia, l’amore ed il rispetto
reciproco”. Noi vorremmo concordare con questa opinione, ma purtroppo la
diagnosi della Sacra Scrittura è diversa. L’apostolo Paolo, nella lettera che
scrisse agli Italiani credenti che abitavano a Roma quasi duemila anni fa,
disse guidato dallo Spirito di Dio: “Tutti hanno peccato e sono privi della
gloria di Dio” (Ro 3:23). E sapete qual è la punizione
che Dio ha fissato per il peccato? “Il salario (cioè la paga o la
retribuzione) del peccato è la morte”(Ro 6:23) Ma non la morte fisica cui siamo abituati,
perché tutti i giorni ci sono degli
uomini che muoiono. Si tratta di quella
che la Bibbia definisce la “morte eterna”,
cioè uno stato di sofferenza lontano da Dio che durerà per sempre. E come
possiamo sfuggire a questo destino terribile? 5. La riconciliazione con Dio DIO ha provveduto un mezzo
per sfuggire a questa tremenda prospettiva che sta di fronte a tutti gli
uomini. Questo mezzo è la RICONCILIAZIONE CON DIO. Essere riconciliati con Dio, cari amici, è l’unico
mezzo per scampare a questo pericolo, per essere salvati da questa prospettiva. L’apostolo Paolo sentiva un
peso per i suoi amici increduli e sentite con quale intensità li esortava,
dicendo: “Noi dunque facciamo da
ambasciatori per Cristo, come se Dio
esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: “siate riconciliati con DIO” (2
Co 5:20). Mi pare che a questo punto
qualcuno potrebbe domandare: “Ma come si fa ad essere riconciliati con DIO?” Cerco di rispondere
immediatamente a questo interrogativo con le parole dell’apostolo Paolo: “Tutto questo viene da Dio
che ci ha riconciliati con Sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero
della riconciliazione. Infatti DIO era in Cristo nel riconciliare con Sé il
mondo, non imputando agli uomini le loro colpe.” (2 Co 5:18-19). Dal passo che abbiamo letto apprendiamo tre cose: 1) Che è DIO che riconcilia a Sè gli uomini e il mondo; non
siamo noi a dover fare chissà che cosa. Dobbiamo solo accettare la soluzione
che Dio ci propone (lo dice due volte); 2) E’ per mezzo di Cristo che Dio realizza questa
riconciliazione (lo dice due volte) 3) Dio non chiederà conto dei loro peccati agli uomini che si saranno riconciliati con Lui in questa maniera. Cosa significa che Dio
riconcilia a Sé l’uomo per mezzo di Gesù Cristo? 6. Chi è Gesù Cristo? Cari amici, domandiamoci
innanzitutto: Chi è GESU’ CRISTO? Secondo la Bibbia, Gesù
Cristo non è solo una figura storica vissuta sulla terra duemila anni fa. Gli uomini l’hanno giudicata così importante
che contano gli anni a partire dalla sua nascita. Ma ciò non è sufficiente. L’apostolo Paolo dice che
Egli è “l’immagine del Dio
invisibile” (Cl 1:15). Cosa significa
questo? Dio è invisibile ai nostri
occhi umani. E’ scritto che l’uomo non può vedere Dio e vivere. Saremmo
annientati dalla Sua luce. Allora Dio
si è reso visibile manifestandosi agli uomini attraverso l’uomo Gesù Cristo. E questo lo ha fatto per poter
comunicare con gli uomini. Ma questo è impossibile,
direte voi. La Bibbia ribatte: “A Dio tutto è possibile”. D’altra parte, se
così non fosse, non sarebbe Dio. Questo è uno dei misteri che
la nostra mente limitata non può comprendere, ma che dobbiamo accettare così
come è rivelato nella Bibbia. Abbiamo forse la presunzione di comprendere tutto? La Bibbia dunque insegna che
Dio si è incarnato nella persona di Gesù Cristo per poter entrare in relazione
con gli uomini. Ma gli uomini, e questa
è storia, lo hanno respinto, hanno
respinto il Suo messaggio di salvezza, lo hanno messo in croce ed ucciso. Ma al
terzo giorno Egli è risuscitato dai morti. E qui qualcuno dirà: “Ma chi può credere queste cose?” Bene, la risurrezione di
Cristo, checché se ne dica, è uno dei fatti giuridicamente accertati più di
tanti altri, almeno quanto Napoleone o Giulio Cesare, dal momento che Gesù
Cristo è stato veduto, dopo essere risorto, da qualche centinaio di persone.
Quindi su questo punto non c’è alcun dubbio. 7. La morte di Gesù Cristo ha un valore
vicario Ma la Bibbia insegna
un’altra cosa. Che Gesù Cristo, essendo senza peccato, non
era soggetto alla morte. La Sua morte quindi ha acquistato un valore vicario.
Cosa significa? Significa che Egli è morto al posto di altri. Significa che Egli è morto al nostro posto.
Cioè, è come se fossimo morti voi ed io.
E’ un concetto un po’ difficile e cercherò di illustrarlo con un
esempio. Supponiamo che io abbia un
grosso debito che non sono in grado di pagare. Una persona ricchissima viene e
paga per me il mio debito. Qual è la conseguenza per me? Io sono liberato dal
debito e non sono più tenuto al suo pagamento, perché esso appare saldato. Ciò è stato possibile perché io ho accettato che un altro pagasse per me. Se io,
per orgoglio o per incredulità, non avessi accettato, il debito sarebbe
rimasto su di me. Cari amici, Cristo Gesù
sulla croce ha pagato il debito dei nostri peccati alla giustizia di Dio. E Dio
ha manifestato di amare gli uomini quando ha acconsentito che Gesù Cristo, che
la Bibbia presenta anche come figlio di Dio, fosse sacrificato sulla croce per
salvare dalla eterna perdizione degli uomini che si erano dimostrati suoi
nemici. Ecco perché la Bibbia afferma
che Dio è anche amore perfetto. Abbiamo detto in apertura
che Dio è perfetta giustizia,
ma anche amore perfetto: Egli infatti ha trovato in questa maniera la
via per conciliare la Sua giustizia, che reclamava la condanna degli uomini
peccatori, con il Suo amore, che voleva la loro salvezza. 8. Cosa fare per ricevere la salvezza Qui occorre una
precisazione. Gli uomini non sono salvati dal giudizio futuro così,
automaticamente, perché Cristo è morto al loro posto. Ma devono manifestare in
maniera esplicita il loro consenso, ossia: 1) Devono ravvedersi, cioè riconoscere il proprio stato di
disubbidienza e di peccato di fronte a Dio, riconoscersi perduti e degni di
condanna eterna; 2) Devono credere che Dio ha provveduto un mezzo di salvezza
attraverso la persona e l’opera vicaria compiuta da Gesù Cristo sulla croce; 3) Devono ricevere Cristo spiritualmente nella propria vita
accettandolo come proprio Salvatore e Signore. Noi non possiamo andare
davanti a Dio accampando dei meriti o delle opere buone che possiamo aver
fatto, ma dobbiamo ricevere la salvezza come un dono immeritato di Dio. “E’ per grazia che siete
stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non
è in virtù di opere, affinché nessuno se ne vanti”, diceva l’apostolo Paolo
scrivendo ai credenti della città di Efeso. Questo è l’Evangelo, cari
amici. Vedete, anticamente Dio
aveva dato una legge, ma l’uomo non era stato in grado di osservarla. E’ per
questo che Dio ha mandato Gesù Cristo. Cari amici, vogliamo
concludere questo messaggio con una parola di Gesù Cristo registrata
nell’Evangelo secondo Giovanni, capitolo 5 versetto 24: “Chi ascolta la Mia parola e crede a Colui che mi ha mandato ha
vita eterna e non verrà giudicato, ma è passato dalla morte alla vita”. La prima condizione per
ottenere la salvezza eterna è quindi ascoltare. La seconda condizione è credere a Colui (cioè Dio) che mi ha mandato (dice
Gesù). Se assolverete queste
condizioni, Dio vi darà in dono la vita eterna, vi riconcilierà con Sé, non
passerete mai più per il giudizio che attende questo mondo e non avrete più
timore di incontrare Dio quando questa vita fisica terminerà. Tre conseguenze si producono
in chi ascolta e crede il messaggio dell’Evangelo: 1)
ha vita eterna, ottiene cioè in dono una
vita spirituale che non cesserà mai; 2)
non sarà giudicato per i propri peccati,
perché ne ottiene in dono la remissione; 3)
è passato dalla morte alla
vita,
ossia da uno stato di morte spirituale a cui è assimilata la lontananza da Dio
ad una vita spirituale di comunione con Dio. Un’ultima parola dalla
lettera dell’apostolo Paolo agli Italiani che vivevano a Roma duemila anni fa: “...se con la bocca avrai
confessato Gesù come Signore e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato
dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottenere la giustizia
e con la bocca si fa confessione per essere salvati” (Ro 10:9-10). Occorre quindi: - in primo luogo
CREDERE COL CUORE (non solo
con la mente) che Dio ha risuscitato Gesù Cristo dai morti e sulla base di tale
atto di fede da parte nostra, Dio ci attribuisce la Sua giustizia, ossia ci
dona il perdono dei nostri peccati; - in secondo luogo
occorre DICHIARARE DI ACCETTARE la
signoria di Cristo sulla propria vita e la salvezza dalla condanna eterna che
avremmo meritato. E tutto questo lo si riceve come un dono, senza alcun merito da parte nostra, unicamente sulla base di un atto di fede, ossia accettando per vero e proveniente da Dio, il messaggio di salvezza dell’Evangelo. In sintesi, cari amici,
questo significa essere riconciliati
con Dio. Tu, vuoi
essere riconciliato con Dio?
(Augusto Lella – Aprile 2002) |