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"Così la fede viene dall’udire e l’udire si ha per mezzo della Parola di CRISTO." Romani 10:17 | contattaci 011280304 torna a studi |
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LE LEGGI NATURALI
Leggiamo
tre episodi tratti dalla Parola di Dio: **
Esodo 15:22-25 - “Mosè fece partire gli Israeliti dal mar Rosso ed essi si
diressero verso il deserto di Sur; camminarono tre giorni nel deserto e non
trovarono acqua. Quando arrivarono a Mara, non potevano bere l’acqua di Mara,
perché era amara; perciò quel luogo fu chiamato Mara. Allora il popolo mormorò
contro Mosé, dicendo: “Che berremo?”. Egli gridò al Signore; e il Signore gli
mostrò un legno. Mosè lo gettò nell’acqua e l’acqua divenne dolce. E’ lì che il
Signore diede al popolo una legge, una prescrizione e lo mise alla prova…..”. Questo episodio avvenne
dopo il passaggio del Mar Rosso e dopo l’annientamento dell’esercito di
Faraone.
**
2 Re 6:1-7 – “I discepoli dei profeti dissero ad Eliseo: ”Ecco, il luogo dove
noi ci raduniamo in tua presenza è troppo stretto per noi. Lasciaci andare fino
al Giordano; ciascuno di noi prenderà là una trave, e ci costruiremo un locale
dove possiamo riunirci”. Eliseo rispose: “Andate”. Uno di loro disse: “Ti
prego, vieni anche tu con i tuoi servi”. Egli rispose: “Verrò”. Così andò con
loro. Quando giunsero al Giordano si misero a tagliar legna. Mentre uno di loro
abbatteva un albero, il ferro della scure gli cadde nell’acqua. Perciò egli
cominciò a gridare: “Ah, mio signore! L’avevo presa in prestito!” L’uomo di Dio
gli disse: “Dov’è caduta?” Quello gli indicò il luogo. Allora Eliseo tagliò un
pezzo di legno, lo gettò in quel medesimo luogo, fece venire a galla il ferro e
disse: “Prendilo”. Quell’uomo stese la mano e lo prese. Questo episodio
avvenne dopo la guarigione dalla lebbra di Naaman Siro. ** Matteo 14:22-33 – “Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente. Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E venuta la sera se ne stava lassù tutto solo. Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro camminando sul mare. E i discepoli vedendolo camminare sul mare si turbarono e dissero: “E’ un fantasma!” E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse: “Coraggio, sono io; non abbiate paura!” Pietro gli rispose: “Signore se sei tu comandami di venire da te sull’acqua”. Egli disse: “Vieni!” E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù. Ma vedendo il vento ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore salvami!” Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?” E quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò. Allora quelli che erano con lui nella barca si prostrarono davanti a lui dicendo: “Veramente tu sei Figlio di Dio!” Questo episodio avvenne
dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Constatazione di base: l’uomo
dimentica sempre la potenza di Dio. Rivolgiamoci una domanda: “Quali sono le cose “comuni” a tutti e tre gli episodi che abbiamo letto?” Eccole: 1)
L’acqua,
cioè le acque di Mara, le acque del Giordano e le acque del mar di Galilea. 2)
Il legno,
cioè quello di Mosè, quello di Eliseo e il legno della barca dei discepoli. 3)
La
necessità di aiuto per gli uomini, cioè la sete, la possibilità di vivere
meglio, la sopravvivenza nelle tempeste. 4)
Avvengono
cose soprannaturali, cioè: un miracolo chimico, un miracolo gravitazionale, un
miracolo atmosferico. Tre cose assolutamente fuori della portata dell’uomo. ------------------------------ L’acqua – E’ necessaria per la nostra vita, ma è
pericolosa se è in eccesso. Essa
è fonte di benedizioni, ma anche di maledizioni! Infatti
tutti noi siamo a conoscenza delle catastrofiche conseguenze di uragani, inondazioni,
mari in tempesta. E’ anche pericolosa l’acqua inquinata: ad esempio ancora oggi
se si va in Albania è bene non bere l’acqua degli impianti domestici, perché si
potrebbero contrarre gravi infezioni intestinali. Mai come oggi anche qui da
noi, nelle nostre case, beviamo quasi esclusivamente acqua minerale. E’ quindi
un elemento importante nella nostra vita. Nella
Bibbia si parla molto di acqua: ricordiamo la creazione (Genesi 1:7) dove Il
Signore separò l’acqua dalla terra asciutta. E poi ancora il diluvio ai tempi
di Noè, Mosè salvato dalle acque del Nilo, il passaggio del mar Rosso, le acque
per dissetare il popolo nel deserto, le acque del Giordano, Naaman che doveva
lavarsi sette volte in quelle acque per guarire dalla lebbra, la storia di
Giona. E poi nel N. T. il battesimo di Gesù nel Giordano, l’acqua mutata in
vino alle nozze di Cana, la tempesta calmata sul mar di Tiberiade, l’acqua
della vita offerta da Gesù alla Samaritana al pozzo di Giacobbe, la tempesta
del mar Mediterraneo che gettò Paolo nell’isola di Malta, il fiume della vita
nell’Apocalisse, ecc. Concludendo,
l’acqua è necessaria per l’uomo e per la sua vita, ma, se non è possibile
controllarla, essa diventa terribile e catastrofica. .
1 . Il
legno – Un’altra
domanda: “Cosa ci ricorda il legno?” Il
legno della croce è la prima cosa che ci viene in mente a questo proposito. Considerando
il 1° episodio anche Cristo ha preso su di sé le nostre cose amare, cioè i
nostri peccati, e sul legno della croce li ha trasformati in dolcezza. Nel
2° episodio, per mezzo del legno, migliorano le condizioni della vita. Possiamo
dire che anche la nostra vita è migliorata per mezzo di Cristo e del suo
sacrificio sulla croce. Potrebbero insorgere delle difficoltà, come la scure
andata a fondo nel Giordano, ma l’intervento di Dio è risolutivo in ogni
circostanza. Non
solo, ma l’esempio del locale divenuto troppo piccolo per i discepoli del
profeta e da rifare più grande, potrebbe corrispondere alla crescita numerica
dei credenti in funzione della testimonianza. Quanti locali restano sempre
grandi, purtroppo! Nel
3° episodio il legno della barca rappresenta la salvezza, come la croce per
ciascuno di noi. E’ però salvezza se c’è Cristo, perché, se le tempeste della
vita ci dovessero attaccare, con Cristo “nella nostra barca”, tutto si
calmerebbe. Non dobbiamo quindi dubitare, ma avere fede. E la mano del Signore
è sempre pronta a risollevarci se ci troviamo in difficoltà, come successe con
Pietro. Domanda: “Cosa fa l’uomo quando ha paura?” L’uomo
ha bisogno di aiuto – L’uomo
da solo non può fare nulla, e allora cosa fa? Grida! A Mara ha sete e chiede a Mosè: “Che cosa
berremo?” E Mose “grida” al Signore che gli fornisce la soluzione. Questo
episodio rappresenta anche però l’insoddisfazione, l’insufficienza, l’affannosa
ricerca di qualcosa che possa soddisfare l’uomo. Ricordiamo che Gesù così disse
alla donna samaritana: “Chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più
sete”. -
Sulle rive
del Giordano l’uomo “grida” perché incontra delle difficoltà nelle sue attività
e non può più proseguire. Quante volte nella vita ci siamo trovati nelle stesse
condizioni! Non solo, ma il lavoratore accanto al Giordano ha ancora altre
difficoltà perché viene a trovarsi in una situazione debitoria rispetto ad
altri suoi simili (la scure presa in prestito). Ma Dio interviene per mezzo del
profeta Eliseo. -
Sul mar di
Galilea infuriano gli elementi e i discepoli scambiano Gesù per un fantasma,
“gridando” dalla paura. Anche Pietro “grida” quando sta per affondare. Ma
quando Cristo sale nella barca tutto si calma. Quando Gesù è con noi si
acquetano tutte le tempeste della vita. Vorrei
però far notare che in tutti gli episodi gli uomini “gridano” perché si trovano
in difficoltà: hanno sete, non possono agire come vorrebbero, hanno paura. Ma
il Signore interviene in modo miracoloso e soprannaturale, annullando le leggi
che Lui stesso ha creato per l’equilibrio dell’universo. In
questi episodi è anche contenuto un invito alla preghiera a Dio, soprattutto
quando siamo in difficoltà. L’amore del Signore verso di noi lo fa intervenire
in nostro aiuto anche se la nostra fede è debole e talvolta vacilla. Avvengono
cose soprannaturali – Infatti: -
Nel 1°
episodio avviene una trasformazione chimica, in base alla quale l’acqua di Mara
diviene potabile. -
Nel 2°
episodio avviene un miracolo che annulla le leggi di gravità: un ferro ritorna
a galla. -
Nel 3°
episodio avviene ancora l’annullamento delle leggi di gravità, ma avviene anche
un miracolo atmosferico e climatico: istantaneamente una tempesta si trasforma
in bonaccia. Sembra
assurdo, ma queste cose possono succedere anche a noi se ci confidiamo nel
Signore. La nostra natura umana ci porta allo scetticismo o al razionalismo,
per cui tutto quanto deriva dalla nostra logica va a detrimento della nostra fede. Ma oggi l’uomo (a volte
anche noi) dimentica troppo spesso e troppo facilmente la potenza di Dio! Il
credente oggi può vivere in modo soprannaturale, se Dio e il suo Spirito viene
lasciato operare. In
Filippesi 2:13 leggiamo: “Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare,
per la sua benevolenza”. Se quindi l’amore di Dio
conduce la nostra vita, Egli ci libererà nelle circostanze più difficili, anche
in modo soprannaturale. Un modo per noi lontano dalla logica e dalla ragione. Possiamo
anche “gridare” ed Egli ci risponderà. “Colui
che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma l’ha dato per tutti noi, come
non ci donerà tutte le cose con Lui?”
(Romani 8:32) Questo
è quindi un motivo in più per adorarlo. I tre esempi hanno messo in evidenza
tre situazioni di necessità per l’uomo, o per il credente, ma Dio è intervenuto
in tutti questi casi in modo completamente diverso dalla mentalità umana. E
lo ha fatto perché è stato spinto dall’amore verso le sue creature e verso i
suoi figli. Ricordiamoci dunque della
potenza di Dio! Adoriamolo
col cuore pieno di riconoscenza! Mario Valente -
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