Domenico Calvo

Mi chiamo Domenico e voglio raccontare quello che il Signore ha fatto per me.
Nel periodo che va dal 1990 al 1992 fui messo dal mio datore di lavoro in cassa integrazione a zero ore.
Questa situazione imprevista procurò gravi problemi finanziari alla mia famiglia. Cercai di rimediare facendo svariati lavori, ma senza trovare una soluzione alle mie difficoltà.
In casa intanto si stava creando un clima insopportabile, i litigi con mia moglie erano continui e lo stare in casa si rivelava per me una tortura. Un giorno oppresso da questa situazione decisi di farla finita.
Approfittando dell’assenza di mia moglie e delle mie figlie afferrai la pistola che avevo comperato molti anno prima con regolare permesso e dopo averla caricata, accesi la radio a tutto volume. Così facendo avrei impedito ai vicini di accorgersi dello sparo.
La pistola era ormai puntata alla tempia e il dito pronto a premere il grilletto quando mi accorsi che qualcuno, alla radio stava parlando dell’amore di Dio.
Quell’amore era rivolto anche a me e Dio nella sua infinita potenza avrebbe potuto venirmi in soccorso.
E’ difficile esprimere l’effetto che quelle parole produssero in me. In quel momento mi sentivo pietrificato, mentre dai miei occhi usciva un fiume di lacrime, la voce alla radio invitava a telefonare, si trattava di una trasmissione in diretta con gli ascoltatori e che avrebbe voluto avrebbe potuto parlare personalmente e con quella voce.
Dovette passare una buona mezz’ora prima di poter essere in condizione di telefonare, lo feci, e nel farlo fui ulteriormente incoraggiato ad affidare a Dio la mia situazione così angosciosa.
Da quel giorno sono passati diversi anni e oggi non posso fare a meno di testimoniare la fedeltà di Dio. Egli non solo mi fermò in quel giorno dal fare un gesto irreparabile ma si rivelò al mio cuore salvando l’anima mia.
Successivamente fui richiamato anche dal datore di lavoro che mi riconfermò il posto di lavoro.

Da quel giorno la mia vita è cambiata perché è Dio è stato l’artefice della mia salvezza. Ora posso affermare che quello che racconto è tutta opera del nostro padre celeste che ci ama immensamente. Egli vuole il meglio per noi. Ringrazio ancora Dio per avermi fatto un suo figliolo concedendomi di entrare nelle acque battesimali proclamando il mio desiderio di ubbidirgli. Prego che come ha fatto con me faccia con mia moglie con le splendide figlie che Lui ci ha donato, e con quanto sono nell’angoscia e nella disperazione. A DIO sia la gloria in eterno !!
Domenico

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